|








|
|
La Copertura dello Scudo (Tegimenta)

Possiamo solo fare ipotesi sul perchè i romani tenessero a coprire bene i loro scudi, in alcuni casi suggerite anche dall'esperienza.
Prima di tutto occorre considerare che lo scudo alla pari delle insegne, era l'oggetto fondamentale con
cui si poteva riconoscere a colpo d'occhio il proprio reparto di appartenenza2 per cui doveva essere
perfettamente pulito e con colori brillanti. L'assenza della copertura, infatti, espone lo scudo non solo all'ovvia polvere, e
magari, anche al fango, ma al sole che ne può determinare lo sbiadimento dei preziosi colori in pochi giorni se esposto
per esempio durante una marcia. Inoltre è presumibile che lo scudo possa subire le intemperie per cui una adeguata copertura
per ingrassata e impermeabile è importante per evitare che il legno possa deformarsi facendo perdere le caratteristiche
di robustezza e di elasticità per cui lo scudo romano era costruito.

Da sinistra: fig.4 Gli attrezzi usati; fig.5 la pelle con la foratura di guida.

Da sinistra: fig.6 la cucitura con i due aghi; fig.7 profilo della cucitura a quattro strati.
[pagina
successiva ->]
1 - Caius Iulius Caesar - De Bello Gallico (2,21)
Temporis tanta fuit exiguitas hostiumque tam paratus ad dimicandum animus ut non modo ad
insignia accommodanda sed etiam ad galeas induendas scutisque tegimenta detrahenda tempus defuerit.
2 - Per "reparto" si intende la centuria o la coorte, ad oggi, questo argomento, non è del tutto chiaro.
|