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La Lorica "Segmentata"

E' fuori di ogni dubbio che la lorica segmentata è quella parte di armamento del legionario romano che, più di ogni altra cosa, suscita ammirazione e invoglia a intraprendere l'attività di rievocazione di questo periodo storico.
Certamente la sua celebrità è dovuta alla Colonna Traiana, ovvero il monumento che nel corso dei secoli ha costituito un'impareggiabile enciclopedia scultorea dell'esercito romano recentemente giustamente criticata1. Tuttavia se consideriamo tale documento nella sua corretta dimensione e ci affidiamo alle evidenze archeologiche, ci accorgiamo che molto poco conosciamo a riguardo a cominciare dal nome "segmentata", termine moderno con il quale a partire dal XVI sec. gli studiosi si riferiscono a questa armatura a strisce2.
In realtà il nome che gli antichi romani davano a questo tipo di armatura, ammesso che esistesse, è sconosciuto. Con il termine Lorica i romani indicavano quasiasi tipo di armatura, e vi aggiungevano talvolta un secondo nome che poteva essere per esempio "hamata", "plumata", "squamata" e così via, in base al loro aspetto e alle loro funzioni.

Nel corso dei secoli la parola latina "lorica" ha mutato di significato. Secondo Varrone in epoca arcaica questo termine indicava un tipo di armatura necessariamente di cuoio. Infatti l'etimologia di "loris", nel latino arcaico, aveva significato di "cuoio", ma proprio Varrone (I sec. a.C.) spiega che al suo tempo il termine lorica non indicava già più oggetti in cuoio, ma una maglia in ferro
3 di origini galliche.
Un buon modo di chiamare questo tipo di corazza potrebbe essere "laminata" in quanto ricorda l'uso di lastre o lamine di metallo. Una evidenza proprio in questo senso viene da un rapporto di una fabrica probabilmente della legione II Traiana Fortis4 che fa riferimento a "lam(i)nae levisatares", interpretabile come "piastre leggere". Lo stesso Tacito usa in più di una occasione questo termine associandolo al ferro. Nel descrivere i cavalieri Sarmati dice: "tergimen ferreis laminis aut praeduro corio consertum"

Appunti di archeologia
Negli ultimi anni i ritrovamenti archeologici di questo tipo di armatura hanno obbligato a riconsiderare interamente gli studi del Robinson.
Appare chiaro innanzitutto che la diffusione di questo tipo di armamento ha toccato tutte le province dell'Impero spingendosi talvolta anche ben oltre i confini ufficiali. Citiamo a solo titolo di esempio i ritrovamenti in Danimarca, Romania e Israele. Questo è stato reso possibile dalla capillare organizzazione della logistica militare come confermano le numerose lettere private rinvenute in Inghilterra e in Egitto.
La recente uscita della pubblicazione di M.C. Bishop5, ha tentato di mettere un po' di ordine sul lavoro di Robinson, ma è stato purtroppo limitato dalla mancanza di pubblicazioni ufficiali sulle ultime scoperte, e, proprio per questo motivo poco aggiunge di nuovo rispetto al Robinson.
Bishop delinea due nuove tipologie di Segmentata: quella detta Kalkriese dal nome del presunto luogo della Battaglia di Varo (9 d.C.) e quella di Alba Julia di cui abbiamo solo una testimonianza scultorea molto poco chiara.
In realtà a Kalkriese, in Germania, è stata trovata una sola placca pettorale, oltre alle solite giunture in bronzo meno soggette a corrosione, che a mio parere può benissimo essere considerata un pezzo di una lorica "Corbridge" secondo la catalogazione di Robinson6.
Non è invece stata ancora illustrata, benché una pre-pubblicazione sia stata fatta, la mirabile Stillfried un interessante esempio di segmentata che mostra una maturità notevole rapportabile ai modelli Newstead.

Al di là delle esatte ricostruzioni e della completezza dei ritrovamenti, il maggiore problema è la sua datazione.
La presenza di ritrovamenti in contesti augustei farebbe pensare all'introduzione della segmentata già prima della nascita di Cristo, valga per tutti il già citato ritrovamento di Kalkriese. Benché la datazione dei reperti di quest'ultimo sito sia controversa, appare ragionevole supporre che la segmentata sia stata introdotta proprio in questo periodo.
Del modello di Corbridge si perdono le tracce con l'avvento di Adriano, per alcuni addirittura già con Traiano. Tale idea è supportata dall'opinione che il tipo mostrato sulla Colonna Traiana è "Newstead", ma l'osservazione analitica di quest'opera lo farebbe escludere, come conclude lo stesso Bishop.


Diffusione nel tempo delle tipologie di Lorica Segmentata attualmente identificate secondo Bishop

L'introduzione del tipo "Newstead" è avvenuta, secondo Robinson, a partire dal 100 d.C. Bishop conferma questa datazione, e fa notare che il primo riconoscimento di questo tipo di armatura è stato quello di Corbridge nella stessa cassa dove sono stati rinvenuti i resti delle tre "Corbridge".
A completamento dello schema proposto dal Bishop faccio notare, come già accennato in precedenza, che il modello Kalkriese può essere considerata ragionevolmente una Corbridge "A" con giunture meno abbellite da decorazioni, ma nella sostanza identica, mentre il modello di AlbaIulia è una pura ipotesi non testimoniata da reperti, visibile su una sola scultura peraltro molto curiosa, che, a mio parere, non può essere inclusa nel numero di armature romane diffuse al tempo a causa della sua unicità.

Luca Bonacina

Bibliografia:
1 - R.Bianchi Bandinelli, "Il Maestro delle Imprese di Traiano" (2003)
2 - "De Militia Romana", Just Lips (1596) Berlin Papyrus inv. 6765
3 - Varrone, "De lingua Latina" (libro V, verso XXIV)
"Lorica, quod e loris de corio crudo pectoralia faciebant; postea subcidit gallica e ferro sub id vocabulum, ex anulis ferrea tunica."
4 - Yann Le Bohec, "L'Esercito Romano" (2000)
5 - M.C. Bishop, "Lorica Segmentata vol.1" (2002)
6 - Bishop individua questo nuovo tipo di corazza soprattutto in base ai caratteri costruttivi delle ribattute confermate da tutti i pezzi ritrovati a Kalkriese e non solo il famoso pettorale. Tuttavia l'aspetto d'insieme che si può ipotizzare è del tutto simile a quello delle Corbridge A.

© 2000-2007 LMB   -  Last Update: 15-lug-2007